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Parte oggi il Maker Faire Rome – The European Edition

Arriva la 6a edizione dell’evento che riunisce appassionati di tecnologia e artigiani digitali di ogni età, insieme a scuole, università, centri di ricerca e semplici curiosi interessati alle opportunità che l’innovazione può dare.

Maker Faire nasce nel 2006 a San Francisco come un progetto del magazine Make, la “bibbia” del movimento maker, e da allora è cresciuta esponenzialmente in una grande rete mondiale di eventi.

In Italia la Maker Faire, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, ospiterà più di mille i progetti, arrivati da 61 nazioni, in sette i padiglioni. Tanti i topic affrontati dai pionieri dell’innovazione: dal campo scientifico e tecnologico, biomedicale, manifattura digitale, IoT (Internet of Things), alla robotica e intelligenza artificiale, food innovation e tecnologie per la produzione alimentare, automazione e anche nuove forme di arte, spettacolo, musica e artigianato.
Insomma un melting pot completamente nuovo, che unisce (con il giusto spirito di curiosità e intraprendenza) scienza e business, tecnologia e innovazione.

Una grande festa dell’inventiva aperta ad ogni forma di creatività applicata: troverete l’Area Kids & Education, Maker for Space (la sezione dedicata allo spazio), Agrifood e Agritech, Negozio 4.0 (un’area dedicata all’innovazione del retailing), Robotics-Al Area (con set up dimostrativi di robotica provenienti da tutta Europa) e Economia Circolare (con laboratori e dibattiti dedicati a sostenibilità, riciclo e bio economy).

Da non perdere l’evento inaugurale di venerdì mattina, condotto da Riccardo Luna, che vedrà ospiti pionieri come Massimo Banzi, curatore della Maker Faire e ‘papà’ del software open source Arduino, o Domenico Prattichizzo, docente di robotica all’Università di Siena, o Don Eyles, il programmatore del computer delle missioni Apollo.

Insomma un evento family friendly da non perdere dove ci sarà davvero da scoprire, inventare, creare e percepire come sarà il futuro che ci aspetta. Scopri sul sito ufficiale dell’evento tutto il programma.

Artctory

Si tiene in questi giorni in Puglia Digithon, la prima maratona digitale che permette agli startupper italiani di trovare visibilità e finanziamenti tra gli addetti ai lavori presenti all’evento.

Tra i 100 progetti che saranno esposti (nei 5 minuti concessi ad ogni gruppo) il progetto Artctory prevede la creazione di un E-commerce platform specializzata nella vendita e promozione di complementi d’arredo e pezzi di abbigliamento artigianali, interamente realizzati a mano all’interno di botteghe tradizionali presenti sul territorio italiano.

Ceramiche Nicola Fasano

Un modo per dare visibilità alle piccole realtà imprenditoriali, che spesso stentano ad affacciarsi sul web per mancanza di tempo/competenze/risorse, con una particolare attenzione al mercato estero. Con la valorizzazione del lavoro artigianale si intende dare visibilità al territorio di provenienza, alla ricchezza dei materiali utilizzati ed alla singolarità degli esemplari data dalla maestria espressa nella realizzazione. L’artigianato italiano nella sua migliore espressione, pronto per “invadere” le case degli appassionati del made in Italy presenti in tutto il mondo.

Il team è formato dal giurista Gioacchino Doronzo, la export area manager Cinzia Pastore e l’ingegnere informatico Luigi Damato: esperienze diverse che credono nel progetto e che in questi giorni lo stanno portando avanti presso Le Vecchie Segherie di Bisceglie, al Digithon, dove investitori di tutto il mondo stanno valutando le diverse start up, scegliendo di di contribuire alla loro realizzazione.

I lavori di Giorgio Di Palma

A questo link potete leggere di più di Artctory e dare il vostro voto per contribuire al raggiungimento del primo posto (il giudizio finale somma quello della commissione più i voti sul web). 

Vota qui.
Trovate Artctory su Facebook e Instagram.

“Indésirables”

“Indésirables” è un nuovo brand di abbigliamento, nato a Rimini dall’idea di due amici (Massimiliano Angelini e Franco Cicognani), che ripropone le slogan e serigrafie del maggio francese su t-shirt e felpe.

 

Ci ispiriamo alla rivoluzione studentesca scoppiata nel maggio del ’68 a Parigi, che amplifica e allarga i primi moti anti-Vietnam nati a Barkley in California. E recuperiamo le serigrafie ideate e prodotte dagli artisti dell’Atelier Populaire (Laboratorio popolare) come venne ribattezzata la scuola delle Belle Arti di Parigi durante il periodo più caldo. Slogan e serigrafie che hanno tappezzato per lungo tempo i muri della capitale francese e che conservano ancora oggi un’attualità e una forza comunicativa che non lascia indifferenti. Uno stile espressivo che il trascorrere del tempo non ha scalfito ma semmai ammantato di nuove suggestioni che suscitano ancora, e (forse) proprio oggi, profonde riflessioni.

 

Durante i giorni di fermento di quel maggio del 1968 viene costituito l’Atelier Populaire: gli studenti francesi cominciano a mandare al potere la propria immaginazione, e a stampare manualmente i primi manifesti della rivolta. I poster di Atelier Populaire furono visti sulle barricate, trasportati in dimostrazioni e furono affissi sulle pareti intonacate di tutta la Francia; i loro audaci e provocatori messaggi furono molto influenti e ancora oggi risuonano negli slogans o nei modi di dire.

La prima collezione primavera-estate 2018 ha ricevuto incoraggianti riscontri, aspettiamo con curiosità quella per l’autunno-inverno 2018 e le nuove originali personalizzazioni.

Ouklele

Il marchio spagnolo Ouklele innova l’iconico sandalo minorchino “avarca” senza rinunciare alla tradizione e alla qualità. “Il sandalo tradizionale avarca è nato come calzatura in pelle e una suola in gomma riciclata pensata per le condizioni estreme dei lavoratori della campagna. Questo rendeva l’avarca piuttosto pesante, rigido e un po’ scomodo. Ridefinire il concetto di avarca per un nuovo pubblico e rispettarne la tradizione è stato un compito impegnativo, ma credevamo fortemente di doverlo mantenere fedele al suo design originale.”

Progettato con la migliore pelle italiana premium, è stata introdotta una nuova suola ultraleggera e una soletta imbottita rivestita in una tela di qualità, aggiornando il modello e rendendolo confortevole, oltre a fare di questo modello un nuovo accessorio alla moda e “urban friendly”.

Trovate i sandali, le versioni espadrillas e le scarpe da uomo Sirocco sul sito ouklele.com.

PUMA RS-0 SOUND

Il 2018 ha segnato per PUMA il rilancio del Running System (RS) – la tecnologia di ammortizzazione nata negli anni ’80 – che ha reinventato da zero, spogliandone la silhouette fino alla base per poi costruirla con materiali, dettagli estetici e tecnologie moderne.

Già nei mesi passati PUMA ha esplorato generi culturali come il gaming, la musica e la fotografia per raccontare nuove storie di reinvenzione, attraverso il pack dedicato alla drum machine Roland e alla console SEGA®. E si continua questa estate con il lancio del nuovo drop ispirato alla musica e al suono, con la nuova RS-0 Sound, dai colori brillanti e aspetto retrò, ma che srizza l’occhio al futuro.

RS-0 Sound racconta storie di remix di cultura e reinvenzione musicale. Ispirata alle drum machine degli anni ’80, ai video musicali e alla moda dai colori vivaci, la sneaker è disponibile in diversi colori e in divertenti design a blocchi di colore. La silhouette della RS-0 riporta anche all’epoca in cui le scarpe da running dominavano le strade e le piste da ballo, è caratterizzata da un elegante sistema di allacciatura, sottili perforazioni sulla tomaia, il Formstrip in rilievo e inserti imbottiti. Il logo R-System dà il tocco finale alla linguetta e alla suola.

Appuntamento subito dopo ferragosto: la RS-0 Sound sarà disponibile al sito web puma.com, nei PUMA Store e in selezionati retailers a partire da giovedì 16 Agosto.

G-SHOCK + NEW ERA

G-SHOCK presenta per l’estate il suo nuovo collaboration model con NEW ERA, il marchio di cap street style, che collabora per la terza volta con il brand giapponese.

Il nuovo modello G-SHOCK x NEW ERA, incontra la ricerca di perfezione e la massima qualità di G-SHOCK (che celebra nel 2018 il suo 35° compleanno) con la cura (quasi artigianale) con la quale vengono creati i prodotti di NEW ERA.

Il risultato è un oggetto del desiderio per tutti gli appassionati di streetwear nel mondo, il DW-5600, modello con iconica cassa quadrata che arriva dritto dal 1983, nei colori nero e oro a riprendere l’iconico adesivo dei cappellini da baseball 59FIFTY, con cinturino nero opaco. La scatola riproduce un vero e proprio cap da collezione con loghi applicati o ricamati, sempre nelle tonalità iconiche nera e dorata, per un risultato d’effetto. L’’orologio G-SHOCK x NEW ERA sarà disponibile dal 4 agosto 2018 presso lo store G-SHOCK di Corso Como a Milano e presso una rete selezionata di punti vendita (prezzo consigliato al pubblico di 149 euro).

adidas Originals presenta Samba e Continental 80

Due le novità adidas Originals per l’estate dedicate a chi ama le silhouette classiche e di ispirazione vintage. Progettata originariamente negli anni 50 come scarpa per l’indoor soccer, Samba vanta una tomaia in 100% pelle, le inconfondibili strisce a contrasto, rinforzo sul tallone e punta in velluto. Un pezzo di storia, declinato nelle classiche tonalità nero e bianco.

Continental 80 è invece la re-issue di un modello fine anni 80 tra i meno noti presenti negli archivi del brand. Suola doppia a sorreggere la tomaia in pelle di alta qualità e contraddistinta dai fori di ventilazione su lati e punta, e soprattutto dalla striscia bicolore che attraversa tutto il lato della sneaker. Anche qui colorazioni classiche bianco e nero a rimarcare il carattere basic della sneaker adidas Originals.

Ispirazione Nepal per The North Face

Khumbu è la nuova collezione di The North Face che prende il nome dalla valle nepalese del Khumbu, e che trova ispirazione cromatica nei bellissimi colori delle bandiere di preghiera tibetana che è facile trovare nella regione dell’Himalaya.

Capi ed accessori iconici del brand (vedi il borsone Base Camp Duffel, la giacca 1990 Mountain Q e la t-shirt Fine) affiancano alcune novità come la felpa Raglan Red Box e le slider Base Camp, sempre “ispirate dalla montagna, pensate per gli esploratori urbani.”

I 5 colori delle bandiere di preghiera tibetana che caratterizzano i capi e gli accessori della collezione Khumbu (blu, bianco, rosso, verde e giallo) rappresentano il cielo, l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra; si dice che queste bandiere abbiano la capacità di benedire il panorama che le circonda e trasportare le preghiere sulle ali del vento.

The North Face Khumbu

The North Face Khumbu

The North Face Khumbu

Gli scatti che accompagnano la collezione Khumbu sono ambientati a Kathmandu, una sorta di tributo alla regione dell’Himalaya, vero e proprio “Eden” per la community dei climber e cara a The North Face.

Trovate la collezione (sia per uomo che per donna) su thenorthface.it.

The North Face Khumbu

The North Face Khumbu

The North Face Khumbu

The North Face Khumbu