Posts By la redazione

FREITAG F-ABRIC APRON

FREITAG aggiunge una new entry alla sua collezione di capi F-ABRIC , i più sostenibili e meno tossici che si possano indossare al giorno d’oggi.

Il grembiule con pettorina, tre tasche e laccetto regolabile sulla nuca è fatto in FREITAG Broken Twill (81% di lino, 19% di canapa), nato come come elegante indumento protettivo dal team Eventi di FREITAG e dagli amici professionisti del settore gastronomico, a grande richiesta questo accessorio è disponibile nell’Online Store di FREITAG e presso alcuni FREITAG Store selezionati, per la felicità di tutti i cuochi del tempo libero più impacciati e devoti allo slow food, i camerieri dalle mani tremanti, i fedeli seguaci del Fairtrade e i giardinieri con poca dimestichezza con lo sporco.

Li trovate sul sito ufficiale.

Foto di Yves Bachmann

3 nuovi libri da Gestalten

The Great Alone — Walking the Pacific Crest Trail
Editors: gestalten & Tim Voors

Tim Voors, un appassionato escursionista di lunga data che ha percorso il sentiero da solo nel corso di sei mesi, spiega tutto quello che c’è da sapere, dall’etiquette dell’escursionista alla pianificazione dei rifornimenti alimentari e alla navigazione nel territorio frequentato da orsi.

The Great Alone è tanto sulla resistenza fisica e mentale quanto sul superamento della solitudine e della paura, in simbiosi con la natura selvaggia. L’entusiasmo contagioso di Voors ti invita a prendere uno zaino e a intraprendere un’avventura per riscoprire te stesso. Il mondo ti sta aspettando.

Delicious Places
Editors: gestalten

Ristoranti, caffè e bar si stanno trasformando in luoghi dove interi concetti si stanno evolvendo per creare esperienze completamente nuove per chi mangia e si siede al tavolo. Offrono un’esperienza unica che inizia nel momento in cui si mette piede nella porta e si estende dagli interni al branding, dal dietro le quinte alle catene di approvvigionamento e alle procedure sostenibili. Accomodatevi a tavola e deliziate i vostri sensi uno ad uno ad uno, con questa carrellata di posti unici.

The New Outsiders
Editors: gestalten & Jeffrey Bowman

Al centro di questo libro ci sono quegli spiriti responsabili che si sforzano di trovare soluzioni creative per proteggere e preservare i paesaggi che ci circondano, idee profondamente ispirate dal nostro legame con la natura. Dai pionieri dell’abbigliamento a circuito chiuso, che riciclano continuamente i loro materiali in nuovi prodotti, all’approccio open-source dei marchi outdoor sostenibili, ci riteniamo responsabili delle nostre azioni in tutto ciò che facciamo. Ci immergiamo liberamente sotto il ghiaccio in Canada e arrampichiamo sulle cime della Patagonia. Percorriamo la tundra ghiacciata di Baffin Island, assaporiamo la bellezza del Nord America dalla sella di una bicicletta e facciamo surf sulle onde artiche. Prendi lo zaino e vai fuori, è tempo di ispirarti a vivere una vita meno ordinaria sotto il cielo aperto.

Li trovate tutti sul sito della casa editrice Gestalten. Da non perdere!

Rihanna & LVMH pronti al lancio di Fenty Maison

Il mondo della moda si arricchisce di un nuovo marchio. Da pochi giorni è stata infatti resa ufficiale la partnership tra la cantante barbadiana Rihanna e il noto colosso del lusso LVMH, che insieme hanno dato vita a Fenty Maison, la nuova firma di prêt-à-porter (principalmente scarpe e accessori) lanciata lo scorso 29 maggio.

Con la sua nuova posizione di C.E.O. del marchio, Rihanna registra due piccoli record, diventando la prima donna di colore a gestire un brand di moda del gruppo LVMH e fondando da zero un nuovo marchio per l’azienda dopo un lungo periodo di stop.

Bisogna infatti tornare indietro al 1987 e ricercare le prime notizie su Christian Lacroix, per ritrovare un marchio lanciato “dal nulla” dal monolite del lusso francese. La potenza di LVMH si è infatti incrementata soprattutto negli ultimi anni grazie alle acquisizione, o forse sarebbe meglio dire alle inglobazioni, di altre griffe della moda e del lusso (l’ultima in ordine di tempo è stata quella della catena alberghiera di lusso Belmond, acquistata per 3,2 miliardi di dollari lo scorso Aprile).

Photo by Liam Mendes / CC BY-SA 2.0

Un nuovo importante colpo per il gruppo francese e l’ennesima scommessa da diversi milioni di dollari per la famiglia Arnault. Un’altra puntata al rialzo per Bernard (storico numero uno del colosso del lusso) e per suo figlio Antoine, delfino del gruppo e vero artefice della “joint venture” con la cantante barbadiana, di Antoine del resto è risaputa la sua passione per i casinò più prestigiosi del mondo, da Las Vegas a Montecarlo, dove è riuscito a mettere in luce sul tavolo verde – ambiente sempre alle prese con alti e bassi nella moda – il suo marchio inconfondibile di stile ed eleganza, tanto da essere conosciuto come il dandy del poker.

Grande entusiasmo ai vertici di LVHM per la new entry e per la costruzione da zero di questa nuova avventura.

Lo stesso Bernard Arnault, sul New York Times si è detto al settimo cielo per il nuovo progetto e non ha mancato di profondere sentiti elogi per la nuova C.E.O. di Fenty Maison: “Tutti conoscono Rihanna come una cantante meravigliosa, ma attraverso la nostra partnership con Fenty Beauty ho scoperto un vero imprenditore, un vero C.E.O. e un leader deciso. Ha trovato naturalmente il suo posto all’interno di LVMH. Per sostenere Rihanna e avviare la maison Fenty, abbiamo creato un team di talento e multiculturale supportato dalle risorse del gruppo. Sono orgoglioso del fatto che LVMH sia alla guida di questa impresa e spero che abbia un grande successo”.

Photo by Kia C. / CC BY-SA 2.0

Una mossa di marketing decisamente azzeccata e positiva sotto diversi aspetti per il gruppo francese, considerando che oltre alla probabile riuscita del marchio (la fama della star della musica è ancora al top), i vertici dell’azienda riusciranno finalmente a smarcarsi da alcune scottanti accuse di razzismo subite in passato, grazie alla natura multiculturale e politically correct del nuovo progetto.

Alla vigilia del lancio di Fenty Maison anche la stessa Rihanna si è abbandonata al giubilo, alimentando con messaggi di gioia e gratificazione i suoi canali Social: “Progettare una linea come questa con LVMH è davvero qualcosa di incredibilmente speciale per noi. Il signor [Bernard] Arnault mi ha dato l’opportunità unica di sviluppare una casa di moda nel settore del lusso, senza limiti artistici. Non potrei immaginare un partner migliore sia in termini di creatività che di business, e sono pronta a far vedere al mondo cosa abbiamo costruito insieme”, il tweet con il quale la cantante ha ufficialmente condiviso con il grande pubblico l’imminente uscita della nuova collezione.

Mentre i fan chiedono a gran voce un nuovo pezzo da Rihanna, la cantante non ha nessuna intenzione di tornare in sala di registrazione almeno per le prossime settimane, dove sarà impegnata h24 a promuovere la sua nuova griffe di moda che per essere in sintonia con i tempi, non sarà vincolata al calendario tradizionale della moda. Le differenti “release” saranno così composte da pezzi in edizione limitata, distribuiti su Internet e nei temporary store fisici. Una strategia già adottata in passato dalla versione “fashion” di Rihanna che non è una novizia del settore e che già nel passato aveva fatto “brevi incursioni” nel mondo della moda, come ad esempio quella del 2016 con Savage x Fenty, la lingerie della cantante sviluppata da Kendo.

adidas Originals “Home Of Classics” Collection

adidas Originals lancia ufficialmente la sua collezione “Home of Classics”, che presenta alcune delle silhouette più intramontabili del marchio tedesco. Il nuovo pack rielabora due delle icone del brand con le 3 strisce che da scarpe sportive sono diventate vere e proprie icone culturali, la Superstar e Stan Smith, presentandole in tonalità bianche e pulite, con una tonalità volutamente ingiallita sull’intersuola, evocando i modelli cult dell’archivio del marchio.

Adottate dai movimenti culturali e dai gruppi sociali più disparati, le sneaker adidas in pelle bianca hanno oltrepassato i confini dello sport per approdare ai piedi di b-boy, skater e fan della musica, ritagliandosi il proprio spazio in ambito culturale e assumendo un nuovo significato al di fuori dei campi sportivi.

E inoltre otto silhouette che sono un mix di ritorno al passato e contemporaneità: Supercourt, Torsion Comp, SC Premiere, A.R. Trainer, Continental 80, Nizza Hi RF, Rivalry Lo e Supercourt RX.

Le 10 scarpe sono state tutte pensate per lo sport ma hanno trasceso il campo di gioco, riscoperte e ricontestualizzate per la moda e il casual wear, proprio come l’adozione dell’Ultraboost da parte degli “sneakerheads” che indossavano la scarpa non per correre, ma perché era comoda ed elegante.

La collezione HOME OF CLASSICS è disponibile in tutto il mondo a partire dal 1° giugno, sul sito www.adidas.com/HomeofClassics, all’interno del Fraghsip Store Originals in via a. Toqueville 11 di Milano ed in selezionati store come Black Box Roma e Napoli, Urban Jungle Roma e Napoli, Suede Roma, Holypop Roma, Inner Milano e Par5 Roma.

Le macchine espresso Bialetti: design minimal e futuristico

Per chi ama il sapore e la cremosità del caffè espresso, e lo vuole gustare anche a casa in qualsiasi momento, sono in commercio delle comode macchine per caffè espresso dall’ingombro ridotto e dal design accattivante, adatte a ogni cucina.

Il caffè espresso è diffuso in tutti i bar d’Italia da quasi un secolo, e fino a qualche anno fa era possibile consumarlo di buona qualità solamente al bar. Le macchine per l’espresso professionali sono infatti tipicamente molto ingombranti e di non semplice utilizzo: certamente non le si più avere a casa. Oggi però è sufficiente dotarsi di una piccola macchina per espresso a cialde per poter preparare un ottimo caffè in casa, con le caratteristiche di un espresso di qualità professionale.

La grande diffusione di queste macchine per espresso è dovuta, oltre al costo abbastanza contenuto, alla facilità e rapidità con le quali permettono di gustare un buon espresso senza dover necessariamente andare al bar, potendo inoltre scegliere varietà di caffè sempre differenti, come anche molti caffè aromatizzati.

Il caffè espresso di queste macchine viene infatti prodotto per mezzo di cialde – o capsule – monodose preconfezionate, con un’ampia scelta di gusti, e quindi per ogni tazzina possiamo di volta in volta preparare un caffè diverso. Possiamo così stupire un gruppo di più ospiti con sapori esotici o, magari, gustare una varietà particolarmente adatta ad un momento della giornata. Magari preferiamo una miscela molto forte e ricca di caffeina per iniziare la giornata con la giusta dose di energia, e verso sera siamo più attratti da un caffè leggero o con un aroma rilassante: è sufficiente scegliere e sperimentare con le molte varietà di capsule in vendita. Ad esempio, le macchine espresso Bialetti sono compatibili con una grande scelta di capsule in vari gusti, che comprendono anche caffè aromatizzati come quello alla nocciola o alla vaniglia, acquistabili comodamente dal negozio online.
Che macchina scegliere? Le varie proposte offerte tra le macchine per espresso Bialetti sono interessanti e comprendono, per esempio, la macchina Smart: un modello compatto e di grande semplicità di utilizzo. Il design particolarmente curato di questa macchina la rende un prodotto perfetto per arricchire con gusto l’estetica di ogni cucina. Nonostante le dimensioni ridotte, Smart garantisce un caffè eccellente e corposo grazie a una pompa particolarmente potente e a una caldaia che regola la temperatura dell’acqua ottimale in pochi secondi. Per la massima comodità e rapidità nella preparazione, le capsule utilizzate vengono automaticamente espulse e raccolte in un piccolo serbatoio.

Con prestazioni simili, e  dimensioni ancora più compatte, troviamo il modello Break: profondo meno di trenta centimetri e disponibile in vari colori con un’estetica molto moderna e una qualità garantita. Bialetti è, del resto, un marchio saldamente associato alla produzione di strumenti di cottura e soprattutto alla preparazione del caffè: l’azienda produce ancora oggi la moka originale, un’invenzione che risale proprio ad Alfonso Bialetti ed è diffusa oggi in tutto il mondo.

La moka è, appunto, diventata il simbolo del caffè preparato in casa, e proprio all’estetica tipica della moka si ispira la macchina per espresso Mokona. Un grande vantaggio di questo prodotto è la possibilità di utilizzarlo con cialde universali ESE (Easy Serving Espresso), con le capsule in alluminio per macchine Bialetti, oppure direttamente con il caffè macinato in polvere, garantendo il massimo della versatilità nella preparazione del caffè in casa e grazie alla sua estetica originale attirerà certamente molte attenzioni: il massimo del design e della funzionalità.

Sneaker da uomo: come sceglierle senza rinunciare all’eleganza

Le scarpe da uomo spesso vengono divise in due macro categorie: eleganti e sportive. Ma è proprio vero che per essere eleganti le scarpe devono necessariamente avere un taglio classico? Negli ultimi tempi, in realtà, abbiamo assistito a un vero e proprio cambiamento nello stile maschile, e le sneaker, che un tempo venivano associate solo a contesti molto casual e sportivi, si possono adattare tranquillamente ad occasioni più formali.

Ormai, anche grazie all’enorme popolarità di cui godono visto che sono indossate da star e celebrità, le sneakers sono un must nella scarpiera di ogni uomo. E non conta l’età, queste scarpe sono amate da tutti e vengono sfoggiate con fierezza anche in occasioni eleganti e con outfit diversi. Nonostante questa versatilità, comunque, non vanno indossate a caso o senza un minimo abbinamento. Esistono delle piccole e semplici regole per essere sempre al top anche con le sneakers ai piedi. Vediamole insieme.

Un perfetto connubio tra una scarpa casual e sportiva

Dato che esiste un’enorme varietà di sneakers, in base a cosa dovrebbe orientarsi la nostra scelta? Prima di procedere all’acquisto, valutiamo quali si armonizzano meglio con il nostro stile e si possono abbinare ai capi che abbiamo già nel guardaroba. Se vogliamo andare sul sicuro scegliamo una scarpa dal design classico e dal colore neutro, così da poterle indossare più facilmente sia con look da lavoro e ufficio sia sportivo. Per esempio, potresti indossare delle sneakers color cuoio chiaro con dei pantaloni beige, una camicia bianca e una cintura che richiami il colore della scarpa… et voilà! Il look da lavoro è servito.

Se si desidera avere un aspetto più fresco e meno impostato, meglio optare per le più classiche sneakers di colore blu. Adattissime a contesti sportivi, magari abbinate a dei jeans, possono essere adattate anche a completi eleganti che ne richiamino i toni, e si otterrà un look molto ricercato.

Se invece si vuole puntare su un grande classico, puoi abbinare le tue sneakers a una polo, il cardigan sportivo per eccellenza! Se giocata bene, quest’accoppiata è perfetta per i momenti di relax lontano dal lavoro, ma senza perdere punti di stile.


Un look nuovo e vincente

Fino a non molto tempo fa indossare scarpe sportive sotto un abito da uomo era ritenuto un vero e proprio tabù. Oggi le cose sono nettamente cambiate. Bisogna comunque fare attenzione ai dettagli e abbinare correttamente tagli e modelli. Assolutamente da evitare abiti dal taglio antico o larghi, meglio quelli con un taglio slim. I pantaloni non devono coprire la scarpa, ma metterla in risalto, quindi dovrebbero arrivare sopra la caviglia. Si possono osare alcuni abbinamenti cromatici, ma meglio tenere i colori intensi per i dettagli, e mantenere per il resto delle colorazioni neutre (blu, nero, cuoio).

Quando si deve decidere se indossare anche i calzini o no, insieme alle sneaker, dovremmo chiederci cose prevede la nostra giornata. Queste scarpe vanno bene per camminare, ma non senza calzini, altrimenti ci faremmo solo del male ai piedi (e si rischia pure di emanare sgradevoli aromi). Se invece dobbiamo stare seduti in ufficio, potremmo anche valutare di non indossare calzini. Sarebbe meglio evitare i fantasmini, per nulla trendy, ma scegliere comunque calzini il più corti possibile. Ma questa non è una regola. Se correttamente abbinati, vanno bene anche calzini più alti, magari a righe o a pois, per un look giovane e divertente.

Scegliere la qualità
Dato che verosimilmente continueranno ad essere una scarpa di successo, dovremmo scegliere con cura le nostre sneakers. Non accontentiamoci di materiali scadenti che rovinerebbero il piede o che potrebbero deteriorarsi in fretta, ma cerchiamo la qualità dei prodotti. I modelli con la tomaia in pelle sono perfetti, e si adattano meglio alla nostra camminata. Per trovare i migliori modelli potete fare acquisti in uno store online che offra qualità ed eleganza, e comprare per esempio delle sneakers eleganti da uomo Baldinini. Qui ne troverete davvero per tutti i gusti, e qualunque sia il look che volete sfoggiare farete un figurone!

Vere Imprese, il concorso di GoDaddy per le aziende che sanno raccontarsi

Sembra davvero un’opportunità unica quella lanciata da GoDaddy con il concorso Vere Imprese, che permetterà a piccole-medie imprese, imprese individuali e tech startup di vincere un piano di comunicazione professionale da ben 20.000 euro.

GoDaddy, per chi non la conosce ancora, gestisce la piattaforma cloud più grande al mondo dedicata ad aziende indipendenti di piccole dimensioni. Vanta ben 18 milioni di clienti in tutto il mondo ed oltre 77 milioni (avete letto bene) di nomi di dominio in gestione. GoDaddy sa bene quindi che comunicare nel migliore dei modi, attraverso il sito internet, l’identità della propria azienda è fondamentale per il successo del proprio business. Vuole quindi offrire alle aziende l’opportunità di presentarsi, di farsi conoscere e, potenzialmente, di vincere un piano di comunicazione professionale di 20mila euro, con il concorso Vere Imprese.

Il concorso si rivolge alle piccole e medie imprese, alle tech startup e alle imprese individuali con sede legale in Italia, che abbiano registrato un dominio sul sito it.Godaddy.com, e che ovviamente si siano registrate sul sito del concorso vereimprese.it entro il 31 luglio 2019.

Nella prima fase le aziende interessate, iscrivendosi al concorso sul sito, racconteranno nel migliore dei modi la propria storia aziendale, con immagini, informazioni, video, cercando di rendere la presentazione il più interessante possibile. In una seconda fase i partecipanti potranno avere l’opportunità di essere intervistati dal GoTeam di GoDaddy che da maggio visiterà dieci città italiane: durante questo GoTour (che toccherà tra le altre città anche Milano, Napoli, Verona, Roma, Palermo e Rimini) gli imprenditori potranno raccontare la propria impresa a influencer come Salvatore Aranzulla e Rudy Bandiera.

A partire dal 2 settembre scatterà la terza fase, durante la quale le singole aziende dovranno spargere la voce e cercare di ottenere il maggior numero possibile di voti: infatti solo le nove storie (3 per ogni categoria, cioè PMI, imprese individuali e imprese tech startup) più votate entro il 4 ottobre “passeranno il turno” e accederanno all’ultima fase. La quarta fase avrà luogo a Milano, durante l’evento finale la giuria tecnica valuterà le 3 migliori storie per ognuna delle categorie, che si aggiudicheranno i tre premi finali di 20mila euro ognuno per promuovere il proprio sito online.

Milano Design Week 19: gli eventi da segnare in agenda

Eccovi alcuni eventi/installazioni da non perdere durante la settimana più frenetica dell’anno, almeno per chi vive a Milano. Nella serie infinita di aperitivi, feste, presentazioni troverete spazio anche per iniziative interessanti tutte da scoprire.

The Manzoni è il nuovo spazio permanente pensato da Tom Dixon per Milano. Ristorante (prenotazioni dal 15 aprile), showroom, negozio in un unico posto, a 2 passi dal Teatro della Scala.

Via Alessandro Manzoni, 5 | info

Inspired in Barcelona: Mediterranean Design è la mostra sul miglior design catalano: da Barcellona due diverse installazioni fanno immergere il pubblico internazionale nello stile di vita, nei colori e nei ritmi della capitale mediterranea.

Via Dante, 14 | info

Leonardo Horse Project è il progetto culturale e artistico ideato da Snaitech per celebrare i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci. Protagonista del progetto è il Cavallo di Leonardo, una delle statue equestri più grandi al mondo progettata e mai portata a compimento dal genio toscano, e i 13 Cavalli di Design, riproduzioni in scala dell’opera personalizzate da artisti e designer di fama internazionale (li citiamo tutti, sono Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Analogia Project Andrea Mancuso, Antonio Marras, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders). Grand Opening il 10 aprile con un evento gratuito e aperto a tutti con musica di Lele Sacchi, Marcelo Burlon e un ospite internazionale ancora top secret.

Ippodromo San Siro, Piazzale dello Sport 16 | info

Per la Design Week la designer Cristina Celestino firma il restyling di Caffè Concerto, storica pasticceria e salotto milanese in Corso Genova, mentre nell’installazione Planetario all’interno del Brera Design Apartment in via Palermo 1, per Besana Carpet Lab, è protagonista la moquette, declinata nei temi dello spazio e del mondo sottomarino.

Torna l’appuntamento con il DESIGN PRIDE, l’evento più democratico della Design Week, protagonisti il brand Seletti e gli studenti IED Milano. Ci si ritrova mercoledì 10 aprile alle ore 18.00 in Piazza Castello (angolo via Minghetti): da qui il suggestivo corteo attraverserà il distretto 5 Vie fino ad arrivare in Piazza Affari per l’immancabile festa finale.

COS presenta un sodalizio inedito con l’architetto francese Arthur Mamou-Mani: l’installazione presso gli spazi di Palazzo Isimbardi (dal cortile al giardino adiacente), realizzata con stampa digitale è un’opera che immagina l’evoluzione del design, congiungendo l’architettura al mondo naturale attraverso moduli 3D.

Corso Monforte 35 | info

Da non perdere anche la mostra The art side of Kartell a Palazzo Reale, che celebra i 70 anni del marchio di design famoso in tutto il mondo [link], e la mostra al Mudec Moka Alessi. Design & Re-Design, una mostra che racconta l’evoluzione delle caffettiere nella storia di Alessi, da Richard Sapper (1979) a David Chipperfield (2019) [link].